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Redarre un blog relativo ad un quadro geografico limitato ha degli indubbi vantaggi, ma anche molti inconvenienti, come spesso è emerso dalla lettura dei post (articoli).

Nel nostro caso avremmo potuto, sarebbe stato più facile, scrivere di un territorio almeno provinciale e invece no!…Abbiamo volutamente scelto una zona stretta.

Il perimetro ampio, dal blogger che fa blogging generalista, è sempre quello preferito perché meno ” geografico ” e corrispondente ad entità amministrative istituzionali precise ( la provincia, la Regione, una grande città, una regione…..); facile da governare poichè ha tanti “punti di attacco”.

In poche parole nel blog del grande territorio  ricavi un arcipelago di post (quello sui politici, quello sui comuni, quello sulla cronaca nera, sulla chiesa, sul tempo libero, sui sindacati, ecc… )  su svariati argomenti che sul blog ristretto non ti puoi permettere ( nel senso che sei più vincolato….altrimenti vai fuori tema.

Tuttavia la scelta del piccolo e ristretto  può essere azzeccata!

Noi abbiamo copiato!…Si abbiamo copiato. Abbiamo seguito l’esempio degli amici che redigevano la rivista ….l’ottima rivista ” quaderni della valtolla “.

panorama della valtolla (clicca sulla foto per ingrandire)

A parte la passione per la valle (redigiamo anche l’altro blog generalista ” valdarda comunitas blog ” ) ci sembra opportuno chiarire cosa intendiamo con quel titolo un po’ forte ” repubblica nella valtolla “.

Qui tutto è villaggio nella sua accezione più ampia del termine dove la transizione interna, lo scambio, tra campagna, borgo e Lugagnano avviene nei due sensi: in poche parole c’è contaminazione.

Il villaggio è antico con regole antiche, in gran parte perdute, ma rintracciabili…con pazienza, con lavoro collettivo, con ricerca fine e appassionata come sta facendo da 10 anni la rivista che abbiamo citato….

Anche Noi facciamo (cerchiamo di fare) un blog* che risvegli questo senso di appartenenza.

Discendenti dagli antichi liguri poi romanizzati, amministrati dai monaci tollensi per centinaia e centinaia di anni, patrioti anti napoleonici nell’800, partigiani, lavoratori e imprenditori nel mondo nel dopoguerra…

L’ influenza di questi passaggi, il cambiamento della mentalità rurale predominante fino all’emergere di opzioni politiche ampiamente ” nazionali” ci hanno suggerito il titolo ( effettivamente un po’ forte!).

* Per ora, considerate il numero altissimo di visite, la scelta del piccolo blog generalista territoriale ci ha dato ragione!….Grazie ai lettori, ai critici, ai suggerimenti, alle info…

Quando andiamo a mangiare in certi posti della valtolla ci vengono in mente alcune considerazioni che faceva un nostro professore di Urbino su Artusi.

Chi era Artusi? Pellegrino Artusi è l’accademia della cucina italiana, nato a Forlimpopoli  nel 1820, vive a Firenze dall’ età di circa 20  anni e nel 1891 pubblica il suo capolavoro  ” la scienza in cucina e l’arte del mangiar bene ” dove raccoglie 790 ricette….da allora il libro viene semplicemente declinato come “l’Artusi” ed è il libro più famoso e letto sulla cucina italiana…


Artusi elogia il gusto , il piacere del mangiar bene, il gesto, la convivialità…l’oralità del mangiare, ma…. dalla prefazione del libro capirete dove, l’ autore vi vuol condurre.

antica pieve di vernasca ( clicca sulla foto per ingrandire)


Perchè questa lunga prefazione per presentare  il ristorante- alloggio Locanda San Pellegrino di Vernasca ?

Perché appena ci siamo seduti in questo ristorante la prima impressione che abbiamo avuto era proprio quella del posto dover si mangia bene.

Il posto del piacere del mangiar bene, dove il gusto era di casa, dove il gesto della Pia che si è venuta ad informare ” come va? Era di vostro gradimento…?” era un rito che Artusi ha codificato e che solo i grandi, ma semplici, autori di cucina sanno esternare…con semplicità.

Ma il cibo…il cibo era all’ altezza? Altrochè!

Non vale neppure la pena di descrivere che cosa ci è piaciuto…se i Tortelli alla piacentina, i pisarei e fasö, oppure lo stracotto alla piacentina (con polenta), o ancora i vini rossi.

Ci è piaciuto tutto!..Materia prima ottima, cucinata bene…anzi ottimamente.

Abbiamo anche assaggiato una buona pizza cotta nel forno a legna…

Dove si trova? A Vernasca in piazza di fianco alla Chiesa ma ….prenotate altrimenti…

Locanda San Pellegrino, Vernasca – tel. 0523 891280

Si cominciano a delineare alcune posizioni relative ad un vecchio progetto: l’unificazione del parco dello Stirone con la riserva del Piacenziano.

Si tratta di fatto, con il parco Provinciale del monte Moria, degli unici parchi presenti nella nostra Provincia.

Dove sono ubicati:

parchi e natura nella valtolla (clicca sulla foto per ingrandire)

1)Parco dello Stirone: tra le provincie di Piacenza e Parma interessa, prevalentemente Vernasca e Alseno;

2)Riserva del Piacenziano: interessa, prevalentemente, i comuni di Vernasca, Lugagnano e Castell’ Arquato ( gran parte nella valtolla).

Entrambi sono, di fatto, parchi di collina, di grande interesse geologico e naturalistico…..

Nella ” striscia ”  medio e bassa collinare che parte da Gropparello ( zona Sariano…) fino al confine con Parma è un unicum di formazioni di grande interesse geologico e naturalistico ( quando vi diciamo che la valle più bella…..) e non solo….di una bellezza incomparabile.

Accanto agli evidentissimi e celebrati calanchi Lugagnanesi e Arquatesi vi sono altre aree di interesse e di bellezza unica: a Tavasca, a Diolo, a Chiavenna Rocchetta, a San Lorenzo, a Bacedasco, a Vigoleno, …….poi si prosegue  nel territorio del parco dello Stirone e la lista si potrebbe allungare….

Dicevamo delle posizioni: i favorevoli e i contrari…..Molinari (sindaco di Vernasca si è già detto contrario a tale unificazione)……altri sono possibilisti……ne riparleremo.

Poi c’ é il terzo incomodo: Il parco Provinciale ( la valtolla).

Sta Valtolla ….dai parchi, alle riserve, ai monumenti, all’archeologia ….ne ha di bellezze!

Il 5 febbraio scorso abbiamo pubblicato il primo articolo con il medesimo titolo che iniziava così….

Ognuno di noi avrà letto, oppure  lo starà facendo,  qualche libro. Ognuno avrà nella sua ” testa ” un libro che metterebbe nella sua biblioteca ideale…..un libro che ha segnato la sua storia personale. Noi abbiamo orizzonti limitati tuttavia, di libri, ne abbiamo letto tanti…e anche tante riviste. Noi segnaliamo i nostri ” gusti ” voi, se volete attraverso il sottostante riquadro dei commenti,  arricchite la lista…..poi stileremo un piccolo resoconto …che pubblicheremo…..non abbiate limiti!! la nostra lista:……….

Seguivano un elenco di 10 titoli ( i nostri personali gusti) e altre indicazioni e considerazioni…

Al termine invitavamo tutte le amiche e gli amici del blog a farci pervenire una loro lista….

Alcuni lo hanno fatto attraverso il commento all’articolo, altri attraverso l’indirizzo e-mail   blog.valtolla@yahoo.it.

Tutti  segnalavano libri di loro gusto, altri si limitavano ad estrapolare i loro gusti dalla nostra lista.

A suo tempo vi daremo un piccolo resoconto ma…..abbiamo scelto, per ora e per ragioni di spazio, di pubblicare questo commento  della scrittrice Rosetta Sivelli che vi sottoponiamo:

Ciao sono Rosetta e amo sia la lettura che la scrittura, quindi per me è un autentico piacere aggiungere altri titoli di libri alla già vostra più che interessante lista. Eccoli:

1) Praga Magica di Angelo Maria Ripellino.
2) Viaggio in Paradiso di Mark Twain.
3) Manuale del guerriero della luce di Paulo Coelho.
4) Le affinità elettive di Goethe.
5) Francesco Giuseppe di Franz Herre.
6) … E venne chiamata due cuori di Marlo Morgan.
7) Dio su una Harley di Joan Brady.
8) Il gabbiano Jonathan Livingston di R. Bach.
9) La Primavera di Giulia di Rosetta Savelli.
10) Niente di nuovo sul fronte Occidentale di R. M. Rilke.

Grazie per l’ attenzione e alla prossima, ciao Rosetta.”

ROSETTA CI HAI DATO UNA MANO A COMPLETARE UN ELENCO CHE ERA SCARNO.

Paulo coelho piace molto anche a noi…..e notiamo, dai titoli, che ami  anche la storia…come noi!

Abbiamo in mente di leggere il libro del tuo elenco….il nono.

grazie a presto.

A volte siamo così: provocatori e basta!

Colpa della passione, per la vallata, per la montagna, per il progresso.

Ci rendiamo conto che il titolo è irriverente e provocatorio ma serve per far capire…per comprendere che la partita è grossa …

celti o pellegrini? (clicca sulla foto per ingrandire)

Leggendo le dichiarazione del presidente del club di prodotto ” Appennino piacentino ” ( ne abbiamo parlato solo ieri pomeriggio e siamo ancora qui a riprendere il tema) scopriamo che molti degli aderenti, per ora sono della collina e, di conseguenza, questa fascia ne trae maggiori benefici.

M l’idea, ottima tra l’altro, del club  appennino è quella di rappresentare una sorta di avamposto promozionale che si interfaccia con operatori del turismo esterni ed esteri per promuovere l’ alto  territorio piacentino.

Chi è più ” furbo”  lo sa che ne potrebbero derivare vantaggi per la sua attività e ” cura  ” queste iniziative, partecipandovi, come fossero il miele per i golosi………e noi siamo tra i golosi.

I principi guida sono presto detti: un comune da solo, un piccolo territorio da solo, pochi e isolati operatori da soli……non avranno grande successo salvo poche eccezioni e/o perché sono ” nobili di famiglia” avete ben inteso che cosa intendiamo vero?

I turisti che si intercettano, dicono al club, vogliono proposte ad ampio respiro che per Noi  è tutto il nostro Appennino! ..Molto vero.

Chiaro è che, all’interno di questa area citata, vi sono delle MINI e MICRO aree e che il territorio deve essere fruibile in maniera omogenea.

Non possiamo pensare che possa essere… Continua a leggere

Ovviamente il titolo è fuori luogo.

In valtolla non abbiamo tante risorse per permetterci ciò e forse non sarebbe neppure giusto.

Invece è giusto essere nel club di prodotto “appennino piacentino” e giocarvi un ruolo importante da protagonisti.

Rieniamo che per promuovere efficacemente il turismo occorra fare squadra ( cosa che in passato non ha capito qulacuno …poco distante da qui )…..senza per questo sentirci penalizzati.

mignano poster ( clicca sulla foto per ingrandire)

L’assessore provinciale Maurizio Parma, ex consigliere regionale, lo sa bene come lo sanno i sindaci della valtolla.

Uno di questi, il più ” vecchio”, Gianluigi Molinari che è il presidente  del club di prodotto citato ha recententemente illustrato programmi e strategie e sono assolutamente condivisibili.

Al turista potenziale occorre offrire un ” prodotto ” molto fruibile nel tempo, nelle modalità e interdisciplinare; un prodotto ad ampio raggio che veda protagonisti gli operatori in primis in un contesto territoriale ” ricettivo”, attivo, con eventi all’altezza della situazione ( i buscher, le auto d’epoca, il cinema, il teatro antico, il medioevo….) …un territorio bello in senso lato.

Come non essere d’accordo!..la cosa sicuramente funziona…lo merita!

Giusto promuoverci ma anche…. Continua a leggere

Si potrebbe rispondere, con molta amarezza, che ci si lecca le ferite.

Perché i comuni di montagna, già con bilanci ridotti all’osso, non possono fare un granché….però….

Andiamo con ordine.

LE FRANE: non rifacciamo il solito elenco …interminabile elenco;  auspichiamo che arrivino finalmente i finanziamenti che sono latitati da anni ( vedi frane di 30 anni) altrimenti il degrado aumenterà e allora …pur con tutta la buona volontà….

Ci sono frane che non sono mai state (veramente ) curate e portate alla risoluzione….solo qualche “pastiglietta antidolorifica”..ma niente cure chirurgiche vere!

Non si potrà continuare su quella strada!

morfasso e i suoi monti (clicca sulla foto per ingrandire)

Occorre pensare di più alla prevenzione…e qui, insistiamo, senza l’uomo, senza la sua presenza, la sua attiva sorveglianza, il suo tempestivo intervento anche modesto ( anche una ” bocchetta ” riaperta tempestivamente può regimare tanta acqua per evitare che…poco per volta….si creino le condizioni per una nuova frana) non si andrà da nessuna parte. Monitorare …..monitorare!

TURISMO: nella pagina del nostro blog dedicata ai comuni abbiamo riportato la notizia del completamento dell’ostello di Monastero. La notizia era già contenuta nell’articolo del …………. e il fato che il Sindaco lo riaffermi è molto positivo.

Morfasso è ricco di associazionismo e di Pro-loco e Il tentativo di fare una sorta di consulta elettronica ( il sito web) che annunci gli eventi e le manifestazioni lo troviamo molto utile e una ottima promo per il territorio.

Ma il turismo si attiva, quello che lascia soldi e che crea lavoro fisso, in concorso con il territorio…con il comprensorio….

Il turista viene a Morfasso se trova, in estate e nei week end la chiesa vecchia aperta, se trova indicazioni  per fruire il ” paesaggio ” che a Morfasso è unico…..ma che potrebbe essere fruito come un capolavoro di Dio!…Quel Menegosa……Quel pezzo di Dolomite ” piovuto ” dal cielo.

Quella vista ” cannocchiale ” sul Monte Moria e sulla Palazza che si ha in certi punti del comune….la rocca dei Casali….( senza dimenticare il resto: il Lama, ecc…).

Lo sappiamo che questi sono capolavori che nessuno può ” copiare” ?

Ma, caro sindaco,….. anche il paesaggio va curato …..basta con del ” rudo “, con le schifezze, con il ” disordine” che fa sporco, che fa un territorio ” cattivo” , basta con concessioni edilizie che non c’entrano nulla con il decoro di una zona e con la sua storia.

Noi siamo in una delle valli tra le più belle: la valtolla!

Le Belle case di Rocchetta, I recuperi possibili di Olza e dintorni, di Casali,  Il buon lavoro fatto a Rusteghini…..ma, caro sindaco, vigilanza perchè si fa prima a ” rompere” che a costruire…….poi, prima di chiudere, si ricordi dell’arredo urbano…dei fiori, delle piante che non sono mai troppe, dei punti pic nic…….

Sindaco Noi ci fidiamo, ci pensi!

MORFASSO: Il buon pane!

Pier luigi Secchi panettiere di montagna è volato in cielo.

E’ morto troppo giovane, era nato nel 1940 e aveva fatto anche il  muratore, taglialegna….perché era un montanaro autentico!

Aveva conosciuto sua moglie in Svizzera da emigrante……poi tornano a Morfasso…e fan famiglia!

Impegnatissimo nella sua comunità, generoso e simpaticissimo ci lascia un artigiano della montagna…un grande professionista!

Ciao fornaio, fungaiolo, cacciatore, amico di tutti……ciao dalla tua valle, dai tuoi boschi…..

I tuoi figli non sono soli nel dolore!

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Oggi al blog (blog.valtolla@yahoo.it) è giunta la seguente e-mail:

Carissimi, consulto spesso il vostro sito blog e vi congratulo! E a proposito di Veleia, vorrei comunicarvi la pagina del mio sito al seguente indirizzo:

http://www3.sympatico.ca/giorgio-lidia.zanetti/veleia/veleia.html

Avevo pubblicato lo stesso articolo nel settimanale italiano della capitale canadese “L’Ora di Ottawa” il febbraio, 2004.

cordiali saluti

giorgio

P.S. sono anche responsabile del sito della Società Dante Alighieri di Ottawa:http://www.danteottawa.ca/

———————–risposta del blog ————————–

Per  la risposta e i ringraziamenti al sig. Giorgio Zanetti  abbiamo già provveduto a mezzo e-mail.

A mezzo del blog, invece,  vogliamo però segnalarvi il suo sito internet …pieno di amore per l’ Italia, per la provincia di Piacenza, per la nostra vallata, per la lingua italiana.

Nel riportare il testo della e-mail che ci ha inviato abbiamo lasciato anche gli indirizzo dei siti internet ai quali si dedica che, vedrete, sono bellissimi.

La sua pagina su Velleia romana ( oppure come piace,  a noi, chiamarla: Veleja) è ben fatta come tutto ciò che ha scritto sulla provincia.

Per vostra delizia il sig. Zanetti,  per individuare le nostre valli, ha utilizzato le carte da briscola piacentine.

Come poteva contrassegnare la nostra valdarda??.. Con la ” pita “, l’asso di denari.

Nei siti, scritto in più lingue, sono riportati suoi articoli che sono stati pubblicati da giornali canadesi.

Vi segnaliamo l’articolo  S. Fiora- piccolo mondo -grande mondo pubblicato sul periodico ” l’ora di Ottowa “

Ma ……più che le parole serve la visita… e, di seguito, riportiamo i collegamenti diretti con alcuni articoli che vi piaceranno.

Fegato Etrusco - Piacenza IL FEGATO ETRUSCO DI PIACENZA

  • LA BATTAGLIA DELLA TREBBIA – 218 a. C.
  • FOTO DI ALCUNI MULINI NELLA PROVINCIA
  • ELENCO DEI MULINI NELLA PROVINCIA  (1805-1983)
  • TORRENTI, RIVI, CANALI E LAGHI NELLA PROVINCIA
  • I MARCHI DELLE FABBRICHE DI POMODORO NELLA PROVINCIA
  • LE FABBRICHE DI CONSERVA DI POMODORO NELLA PROVINCIA
  • ITALIA

  • S. FIORA – PICCOLO MONDO – GRANDE MONDO
  • Ognuno di noi avrà letto, oppure  lo starà facendo,  qualche libro.

    Ognuno avrà nella sua ” testa ” un libro che metterebbe nella sua biblioteca ideale…..un libro che ha segnato la sua storia personale.

    Noi abbiamo orizzonti limitati tuttavia, di libri, ne abbiamo letto tanti…e anche tante riviste.

    Noi segnaliamo i nostri ” gusti ” voi, se volete attraverso il sottostante riquadro dei commenti,  arricchite la lista…..poi stileremo un piccolo resoconto …che pubblicheremo…..non abbiate limiti!!

    la nostra lista:

    1- L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera; 2- Crociate di Gad Lerner; 3- L’Europa medievale e il mondo moderno di Jacques Le Goff; 4- Il Medioevo di Jacques Le Goff; 5- Fiabe dei fratelli Grimm; 6- Il Gabbiano Jonathan Livingstone di Richard Bach; 7- Opinioni di un clown di Heinrich Böll; 8- La fame e L’abbondanza di Massimo Montanari; 9- Le città del medioevo di Henri Pirenne; 10- Quaderni della valtolla ( numerosi saggi).

    Ma ci piacciono molto anche: Pavese, Dickens, Herta Müller, Verga e tanti autori di saggi storici ( la nostra grande passione).

    “Canto di natale”  di Charles Dickens, veramente lo abbiamo ascoltato mentre “aggiustavamo” foto….perché è un audiolibro iTunes e l’ opera  i Malavoglia l’abbiamo scoperta attraverso iphone…..

    Ora stiamo leggendo un libro di carta, un romanzo breve di Erri De Luca ” il peso della farfalla “….70 pagine, feltrinelli, 7,50 €….Una sorpresa!

    Potrebbe essere ambientato in valtolla, basterebbe mettere un capriolo al posto dello stambecco, sostituire gli arrampicatori con gli escursionisti e…….

    Attendiamo la vostra lista!

    Si fanno i parchi, si istituiscono le riserve naturali, si preservano ambienti dove si introducono animali ” belli ” oppure si protegge la fauna locale e poi….finita la festa…gli si fa la festa( alle bestie).

    Le scuse son sempre le stesse: Le avevamo introdotte ma non pensavamo che…. ; le avevamo introdotte ma ora danneggiano qua e la…

    cucciolo di capriolo (clicca sulla foto per ingrandire)

    Questi argomenti li abbiamo già trattati e ribadiamo che le ragioni degli agricoltori sono sacrosanti, i danni vanno risarciti, le Regioni devono cambiar registro adottando serie e mirate politiche di controllo; agricoltori, ambientalisti, cacciatori sono un unico strumento di governo del territorio e non 3 diversi e divisi soggetti con interessi contrapposti, gelosi delle loro unicità e in perenne polemica tra di loro…….

    Noi non siamo animalisti, contro la caccia, ecologisti estremi…ma amiamo l’equilibrio e non  siamo contro  chi la natura non la distrugge: gli animali.

    Ma intanto……si parla sempre e solo di soluzioni estreme, sbrigative!

    Secondo voi gli animali conoscono la topografia?…Sanno distinguere un campo del contadino da quello incolto?….Sanno che non possono andare oltre 100 metri dal limite del bosco? …..Altrimenti…..altimenti bum!

    E no cari amici, gli animali sono liberi e senza confini!….Il loro confine …l’unico loro confine sono il vento, gli odori, le piante, i pascoli…..

    Se poi, come spesso è capitato e capiterà, per ingrassarli ai fini della caccia….si seminano, quà e la mais, frumento o quello che volete appositamente per alimentarli e ingrassarli  e abituarli a stare in zona, sapranno distinguere che questo campo lo possono ” ravanare ” e quello no perchè è del contadino?

    Conclusioni: gli animali selvatici sono ignoranti! ignorano la topografia!

    Un bell’ambiente naturale produce più ricchezza del degrado, un ambiente naturale piace, attrae …produce lavoro….e ottima qualità della vita!….La natura, l’agricoltura naturale, una valle naturale, la cultura, i beni artistici producono reddito……anche la caccia se viene praticata come “metodo sportivo”……

    Dice l’ ” antico e vero solitario piacentino” che il mese ad  fervär ( febbraio) presenta una fase incostante per vento gelido, piovaschi e nevicate sui rilievi e a bassa quota. schiarite nella terza decade ………

    Queste cose fan sorridere i meteorologi ma, non si sa come, le previsioni di gennaio erano praticamente azzeccate: freddo gelido e neve abbondante……e, verso la metà del mese attuale, prevede ancora neve e instabilità atmosferica.

    Febbraio è anche il mese particolarmente amato dai giovani ( e non solo): quello nel quale si celebra la vera festa ” pagana ” europea, ovvero il  carnevale, e quello dove si festeggia il martire San Valentino…..quello degli innamorati.

    Ma …a Sant’ Apulònia  al cäd e al frëdd i brangognan.. ( a Sant’ apollonia il caldo e il freddo brontolano)

    (Sant’ Apollonia martire, morta nel 295 circa in oriente, si festeggia il 9 febbraio ed è la protettrice dei dentisti…).

    GEROVITAL…NATURALE!

    L’uomo ha sempre cercato di carpire i segreti della vita per allungarla.

    Siamo affascinati dal sapere che, come riporta la Sacra Bibbia, i nostri progenitori antichissimi vissero centinaia di anni.

    I patriarchi, benedetti da Dio, vissero anche oltre 960 anni.

    Nella genesi, pre diluvio universale, Adamo, il primo uomo, visse 930 anni; Matusalemme visse per 969 anni; Set, il terzo figlio di Adamo, visse 912 anni……Noè, che all’ epoca del diluvio aveva …solo…600 anni….visse fino a 950 anni.

    Ma anche dopo il grande diluvio…non scherzavano: Sem 600 anni; Eber 464……ecc……fino ai ” modesti ” Isacco che visse 180 anni e Abramo 175 anni.

    patriarca di 500 anni che dorme..

    Poi, Bibbia permettendo, la vita media si è abbassata di molto……e fino a pochi anni or sono era di circa 70 anni nei paesi ” occidentali”.

    In questi ultimi secoli di progresso scientifico, tecnologico e sociale, l’uomo le ha tentate tutte per allungare ancor più la vita media e di grandi risultati ne ha anche ottenuti ….ma sempre pochi rispetto a quanto si affermava prima.

    Certo l’alimentazione, la medicina, i servizi sociali …..hanno permesso un innalzamento, ulteriore, dell’età media ma il ” gerovital ” , l’elisir di lunga vita dei nostri patriarchi, non lo abbiamo proprio scoperto.

    A proposito: sapete che è il gerovital?…..Fu scoperto dalla dottoressa rumena Ana Aslan nel 1954.

    Secondo la stessa dottoressa non è solamente un prodotto che rallenta l’invecchiamento, ma addirittura fa ringiovanire…ecco il segreto…fa ringiovanire.

    Il suo migliore e reale pregio ” fu psicologico”  perché la sua inventrice capì che la qualità della vita nel mondo occidentale stava nettamente migliorando  e che occorreva proporre qualcosa per illudere la gente che si potesse allungare la vita facilmente, grazie a una medicina.

    Il successo fu enorme ma i risultati…..

    MA IL GEROVITAL NATURALE  CI SAREBBE, INVECE A LIMONE DEL GARDA E, ORA, ANCHE NEL NOSTRO APPENNINO PIACENTINO.

    A Gramizzola ( Ottone) vivono 3 fratelli, due uomini e una donna, che di anni ne hanno complessivamente 300 e da sempre vivono in questa zona a ridosso del Monte Dego bevendo ( e qui rispunta un miracoloso gerovital naturale )  acqua dal fontanino del paese…niente acqua minerale…solo quella che sgorga da chissà quanto tempo nel fontanino di pietra del paesino citato.

    Il sindaco di Ottone ha dichiarato che, in Ottone, una cosa è certa: non c’è inquinamento, l’acqua è veramente buona e pura e,  pur in presenza di fenomeni franosi e di altre menomazioni sociali e amministrative, ….” l’aria è senza polveri sottili che ci fanno ammalare” …..La frase riportata è questa!

    Noi in valtolla abbiamo l’acqua buona che sgorga da tanti fontanini a Vezzolacca, a Rocchetta, a case Bonini, ecc…. ma anche le polveri fini che ( come dice il Sindaco di Ottone) ci fanno ammalare!….

    Anche la valtolla potrebbe avere di più, merita di più, merita rispetto!…la valtolla è bellissima!…..Vorremmo diventasse anche il nostro ” gerovital”.

    I patriarchi li abbiamo anche noi…ma son di legno: il castagno di 500 anni di Vezzolacca e il melo rastaiola  di 100 anni sempre a Vezzolacca….lunga vita ai patriarchi!

    Il nostro blog ha pubblicato almeno 10 post ( articoli ) con argomento Velleia Romana.

    Per verificare basta inserire nel widget di ricerca ( sulla testata del blog) …velleia oppure velleia romana ovvero veleja e…. voilà!

    Perchè tanto ” accanimento “, direte voi, perchè sempre e tanta Veleja ( lo ribadiamo che questa è la denominazione che preferiamo….che saprà anche di dialettale…ma ci piace e basta!), perchè continuare a parlare delle povere vestigia di quello che fu un sito archeo-turistico?

    PERCHE’ VELEJA NON MERITA DI ESSERE RIDOTTA COSI’ !!!

    PERCHE’ SE UN SITO COME VELLEIA ROMANA  LO AVESSERO IN AMERICA CI ORGANIZZEREBBERO I ” PELLEGRINAGGI” !!!

    veleja antica capitale della valtolla

    Noi, invece, lasciamo andare in malora il più bel sito archeologico del nord Italia, uno dei più belli d’Italia!

    Ora però sembra che le cose possano cambiare.

    Qualche settimana fa (articolo del 26 gennaio 2010  dal titolo “VELLEIA ROMANA: arrivano i soldi!….Arrivano ?? ” ) avevamo dato notizia di un grande progetto archeo-turistico che la provincia aveva inoltrato alla Regione, che lo aveva recepito per finanziarlo…nel progetto ( che avevamo allegato all’articolo) erano anche indicati  i tempi di realizzazione che dovrebbero veder terminare presto i lavori….prima dell’estate 2010 (?).

    Nei giorni scorsi dal quotidiano ” la Cronaca ” apprendiamo attraverso un paio di articoli di Sabrina Terzoni che la questione si è parecchio evoluta…che c’è gran fermento attorno al comprensorio turistico Velleia Romana-riserva del piacenziano-aree limitrofe-.

    CI SIAMO?…….

    Quello che sembra certo è che il giovane sindaco di Lugagnano ci crede!

    Vedremo un nuovo antiquarium, nuove aule didattiche, nuove esposizioni, nuovi eventi….conosceremo un nuovo direttore…..

    Bravo Sindaco!!….anche noi ci crediamo!…….poi ricominceremo a scavare?

    Ripreso dal sito federato ” piacenzaoggi tourist” del 3 febbraio

    A Fiorenzuola d’Arda  si svolge il più bello della provincia di Piacenza.

    Ne vanno giustamente fieri anche in comune al punto che sul sito dello stesso ne viene riservato uno spazio permanente.

    Il Sindaco ne ha presentato, con assessori e con il consigliere alle tradizioni popolari, il programma.

    Ma grande …grande merito alle figure del volontariato ” storico ” del divertimento della città.

    Grande merito dell’associazione ” amici della zobia ” di Portesi e Gambini!

    Satira,  divertimento, ironia (goliardia!!!) con quel ” che ” di Fiorenzuolano e Valdardese che lo rende unico.

    DA NON PERDERE  IL PALIO DELLA ZOBIA !!!!

    Siamo alla 28 edizione che si svolgerà dal giorno 11 al giorno 16 Febbraio ( dal giovedì grasso al giorno di carnevale) e che prevederà tante manifestazioni con il clou rappresentato dal ” palio della zobia ” con le due ” sfilate ” degli otto carri nel centro storico domenica 14 febbraio alle ore 2 del pomeriggio e la replica del lunedì 15 alle 8 di sera per l’assegnazione del palio.

    Oltre a questi magnifici OTTO sfileranno decine e decine di….. Continua a leggere

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